GLI EDIFICI STORICI

Importanti edifici storici in questo quartiere sono le chiese: 

  • Santa Maria in Gariverto: si trova nell’angolo tra via Genocchi e via Gregorio X,la chiesa attuale è settecentesca, ma le sue origini sono antecedenti al Mille. La chiesa venne fondata da Gariverto, figlio di Garibaldo da Gossolengo nel 927. L’edificio prende quindi il nome dal proprio fondatore. Ora l’aspetto dell’edificio è di impronta settecentesca 
  • San Cristoforo o oratorio della morte: situata in via Gregorio, nel centro storico di Piacenza. E’ stata denominata oratorio della morte grazie alla Confraternita della Morte, che aiutava le famiglie nei riti funebri. La Confraternita decise nel 1686 di costruire un nuovo tempio e intitolarlo a S. Cristoforo, antico protettore della Congregazione. Successivamente fu distrutta. Il piccolo edificio è, opera dell’architetto Valmagini, l’edificio ormai chiuso al culto viene utilizzato come auditorium, al suo interno preziosi affreschi della scuola dei Bibbiena. 
  • Chiesa delle benedettine: in via benedettine. La chiesa e il convento delle Benedettine furono edificati per volere del duca Ranuccio II. La Chiesa ed il Convento delle Benedettine (sec. XVII) sono stati utilizzati come magazzini e parte del convento, negli anni cinquanta, é stata trasformata in case popolari. La chiesa é stata successivamente lasciata in stato di abbandono. Rispecchia il gusto barocco dell’epoca, ma conserva comunque una struttura elegante. Secondo un recente studio il complesso conventuale originario appartenente al demanio militare, che da anni attende restauro e recupero funzionale, era costituito da una “chiesa pubblica”, una “chiesa delle monache” ed una serie di fabbricati. Attualmente è chiusa al culto 
  • Sacro cuore: è un tempio antichissimo che risale alla metà del Cinquecento. E’ stato più volte trasformato, sconsacrato dalla legge, restaurato dai religiosi della Compagnia di Gesù e consacrato dal vescovo di Piacenza. Nell’ Ottocento la chiesa venne adibita a teatro “ai giochi profani” della lapide. Sempre nell’ Ottocento fu anche adibita a magazzino finchè passò ai religiosi della Compagnia Di Gesù. Nel 1895 venne consacrata col titolo di Sacro Cuore. 
  • San Lorenzo: in via San Lorenzo nel cuore del centro storico piacentino, è in stile gotico e risalente al XIV secolo, diventerà un importante auditorium da 500 posti, ma anche uno spazio polifunzionale dedicato ad arte, musica e sfilate. 
    Torna così a vivere quella che era una chiesa, in stile gotico con le tipiche volte a crociera, costruita nel 1333 e chiusa nel 1808 dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte di Napoleone. Faceva parte di un convento dei padri eremitani di Sant’Agostino.
  •  Sant’Eustachio: La chiesa di Sant’Eustachio sorge in località Vaccarezza, isolata, preceduta da un ampio sagrato concluso, con orientamento Est-Ovest. Il sagrato è chiuso a Sud dall’edificio della Canonica. La facciata, in conci di pietra a vista, è a capanna, mono cuspidata, rinserrata agli angoli da robusti contrafforti quadrati. Al centro, nella parte inferiore si pare l’unico portale, a luce rettangolare, con stipiti in pietra, coronato da frontone triangolare. 
  • Palazzo Farnese 

Palazzo Farnese è uno dei più importanti monumenti della città di Piacenza. Posto in piazza Cittadella, ospita i Musei Civici della città nonché l’Archivio di Stato. Gli spazi in uso nel Palazzo Farnese sono attualmente insufficienti e, per altro, si auspica che tutto il complesso farnesiano possa essere destinato nella sua totalità agli usi museali, prevedendo di esporre al pubblico tutti i materiali giacenti nei depositi. Tale operazione risulta impossibile in quanto l’attuale sede dell’Archivio di Stato non é in grado di accogliere nuovo materiale. Il complesso architettonico delle Benedettine con edifici demaniali adiacenti, in parte ancora in uso al Ministero della Difesa, offrirebbe gli spazi adatti per una organizzazione funzionale dell’Archivio di Stato. 

  • Uffici giudiziari e carceri 

L’antico Palazzo Madama, fatto costruire nel 1658 da Madama Margherita De’ Medici, intorno al 1866, fu trasformato in carcere. Ha gli altissimi valori storici, architettonici e artistici degli edifici dismessi come al Palazzo Madama, anche le chiese di San Lorenzo, raro esempio di architettura gotica, e San Eustacchio, oltre alla palazzina ottocentesca di ingresso all’ex carcere, alla chiesa a pianta centrale delle Benedettine del XVII secolo, e a Palazzo Landi (ora sede del Tribunale), che viene giudicato il massimo esempio di edilizia signorile piacentina del primo rinascimento. 

Nell’area demaniale sorgono inoltre alcuni edifici di inizio secolo costruiti dall’esercito come magazzini. Vi è anche un mulino di buona architettura razionalista degli anni ’30 con locali annessi ad uso di panificio militare, oggi in abbandono. E’ stato richiesto un urgente intervento di recupero che già da diversi anni é iniziato da parte della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici dell’Emilia per la salvaguardia degli edifici più prestigiosi, quale il complesso delle Benedettine, S. Lorenzo e Palazzo Landi. La costruzione del nuovo carcere in area periferica della città fornisce la grande possibilità di riscatto dell’area, permettendo l’acquisizione del Palazzo Madama.   

  • Palazzo Landi 

Situato in via del consiglio, palazzo Landi è il più affascinante esempio piacentino di residenza signorile del rinascimento. Sorge sulle fondamenta di un antico palazzo medievale. L’ attuale edificio fu fatto edificare da Manfredo Landi. Divenne sede di giustizia dopo che Ottavio Farnese requisì il complesso per vendicare la congiura contro il padre. Oggi il palazzo comprende il Tribunale, la Corte d’Assise e la Prefettura é stata installata la sede del Tribunale e degli Uffici Giudiziari. 

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