- 27 ottobre 1907: il Po in piena inonda il quartiere sant’Agnese e gli altri rioni bassi della città.
“Il 27 ottobre 1907 era domenica e della giornata festiva approfittano i piacentini per accorrere in folla a vedere il Po in piena. Lo spettacolo è imponente. Lo specchio del fiume lo si vede appena oltrepassata Porta Fodesta. E per una conseguenza ottica lo spettacolo è di un’ampiezza smisurata”. Così inizia una cronaca dell’epoca della disastrosa alluvione del Po a Piacenza nel 1907.
Le acque del fiume avevano già raggiunto la sera del 26, l’altezza di m. 7,43. Durante la giornata domenicale la crescita delle acque era continuata con regolarità preoccupante. Per tutta la giornata, centinaia di badilanti e soldati avevano lavorato febbrilmente al rinforzo degli argini. Ma, a sera, la diga di ferro crollò e gli uomini che lavoravano a rinforzarla, fecero appena in tempo a fuggire. Le acque invasero la Trattoria dei Pescatori. I presenti si salvarono a malapena. Quasi contemporaneamente si ruppe anche l’argine verso via Borghetto, chiamato Borgognona. L’invasione delle acque si estese e raggiunse la zona interna di Porta Fodesta.
Alle 23 Porta Fodesta era allagata completamente. Le acque incominciarono ad entrare in città. Al momento dello straripamento, il livello dell’acqua sfiorava sull’idrometro i m. 8,70.

L’allagamento in città si presentò subito grave e aumentò anche in varie zone dell’entromura fino a raggiungere la “Montà di ratt”. Strada Fodesta venne tutta allagata e la gente si rifugiò ai piani superiori delle case. L’acqua invase l’Officina del Gas (tra gli attuali viale Risorgimento e via X Giugno) e spense i forni (venne così scongiurata un’esplosione). Di conseguenza, la città restò senza gas per una ventina di giorni.
La piena cominciò a defluire solo alla sera del mercoledì seguente, avendo mietuto tre vittime, una recluta militare precipitata nei gorghi mentre dall’argine osservava lo spettacolo terrificante della piena e due anziani coniugi che non avevano voluto abbandonare la loro cascina alle Mose, e lasciando sullo sfondo lo scenario di campagne desolate e la visione squallida di case incrostate di fanghiglia giallastra.
- Inaugurazione della linea tranviaria Piacenza-San Rocco avvenuta nel 1908

- Bombardata la canonica di Santa Maria in Gariverta, nel rione Sant’Agnese, durante la Seconda Guerra Mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale, una bomba lasciata cadere da “Pippo” (così venivano chiamati gli aerei solitari inglesi che, sul finire della guerra, ogni notte attaccavano obiettivi casuali per seminare il terrore), devastò la canonica della chiesa di Santa Maria in Gariverta, nel popolare quartiere di Sant’Agnese, spazzando via le casupole che l’attorniavano. Mons. Riccardo Scala, popolare parroco della parrocchia, scampò per miracolo allo sfracello ma rimase con i soli abiti che aveva indosso. Subito partì una gara di solidarietà tra la gente umile del rione, portandogli chi un indumento, chi qualche fazzoletto, chi un paio di lenzuola, qualche coperta e suppellettile.
- 1 agosto 2006: salta la storica festa del quartiere Sant’Agnese.
La tradizionale manifestazione di settembre è stata annullata per la mancanza dei finanziamenti e dei volontari, gli organizzatori si appellano a istituzioni e cittadini.

- Intervista a Marina di Guardo al liceo Gioia
Nella mattinata del 20 febbraio 2019 al liceo “Gioia”, Marina di Guardo ha rilasciato un’intervista in cui diceva di voler incontrare gli alunni della sua vecchia scuola. La scrittrice ha vissuto solo per gli ultimi tre anni dei suoi studi. Durante la mattinata ha dato consigli agli studenti riguardo l’uso dei social network, dice infatti: “Esorto a non prendere troppo a cuor leggero cose che si scrivono oggi e di cui un domani ci si possa pentire, o di esporsi in maniera eccessiva”.

- La protesta delle biciclette
Il Comune di Piacenza ha ascoltato l’appello dei ragazzi del liceo Gioia e ha posizionato alcuni “panettoni” per evitare il parcheggio delle auto davanti all’ingresso della scuola. Molti studenti, infatti, avevano lamentato il fatto che all’entrata e all’uscita delle lezioni si fermassero code di auto di genitori che aspettavano i figli, creando caos e inquinamento. Alcune classi avevano così creato una “protesta di biciclette”, messe lungo il perimetro del marciapiede a protezione dell’istituto. (15 marzo 2019).

- Accoltellato in mezzo alla strada, grave un uomo
Un uomo, pare nordafricano, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale dal 118 dopo essere stato accoltellato in mezzo alla strada. Il grave episodio è avvenuto poco prima delle 20 di sabato 23 marzo 2019 fra via Genocchi e via Dieci Giugno dove sono accorsi il 118 e la polizia. Un giovane che abita a pochi metri ha sentito gridare aiuto e ha allertato i soccorsi, così come gli automobilisti che stavano percorrendo la via e si sono trovati davanti l’uomo che gridava disperatamente. Sul posto l’automedica del 118 e l’ambulanza della Croce bianca. L’aggressore, non ancora identificato, è fuggito facendo perdere le tracce. L’arma non è stata trovata. I poliziotti, sul posto anche gli agenti della Squadra Mobile, hanno anche perquisito uno stabile abbandonato a pochi metri dal luogo dell’aggressione, in via Bettolino: pare che ci fossero alcune tracce di sangue, forse lì si è consumata l’aggressione. (ILPiacenza 23 Marzo 2019)


- A Palazzo Farnese la celebrazione per il 167esimo anniversario della Polizia di Stato

«Esserci Sempre! Il nostro slogan esprime pienamente la nostra missione, i nostri ideali, la nostra fedeltà allo Stato; il motto vuol dire soprattutto “siamo al servizio di chi ha bisogno. In tale ottica sono continuamente impegnato, con i miei più stretti collaboratori, a ribadire che non dobbiamo mai dimenticare umanità, equilibrio e rispetto delle necessità altrui». Comincia così il discorso che il questore Pietro Ostuni ha tenuto durante la celebrazione del 167esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Quest’anno la cerimonia si è svolta nel cortile di Palazzo Farnese, simbolo della cultura di Piacenza. Presenti tutte le autorità e tanti studenti. Sono stati infine premiati i poliziotti che si sono distinti in servizio”. IL PIACENZA – 10 Aprile 2019
- GIRO D’ITALIA 2019

Al via il Giro d’Italia 2019, un’edizione che vedrà l’Emilia-Romagna protagonista come mai prima. Con Bologna, città della grande partenza l’11 maggio, e Riccione, Ravenna, Modena, Carpi, tutte località di arrivo o partenza di una tappa, passando per la Repubblica di San Marino.
Già 25 anni fa, nel 1994, la Corsa Rosa era partita dal capoluogo felsineo, ma è la prima volta che una porzione così estesa del territorio lungo la via Emilia sarà attraversata dai campioni in gara. Oltre alle città tappa, molte altre, insieme a Comuni e paesi, saranno toccate dalla carovana del Giro, come Sasso e Pontecchio Marconi, Vado, Rioveggio, Russi, Bagnacavallo, Lugo, Sesto Imolese, Budrio, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, Bomporto; e poi, ancora, Correggio, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Fiorenzuola d’Arda, Piacenza, Castel San Giovanni.”
Il giorno 22 maggio, il Giro attraverserà anche la nostra provincia. Nel capoluogo, le scuole resteranno chiuse perché la viabilità sarà a lungo bloccata. Anche il quartiere di Sant’Agnese sarà attraversato dalla corsa rosa.
LE FONTI:
G. Pantaleoni – G. Romagnoli, Piacenza Popolaresca delle vecchie borgate, Ed. Humanitas – Piacenza 1981
G. Pantaleoni – G. Romagnoli, Piacenza Popolaresca (parte seconda), Ed. Humanitas – Piacenza 1982
SITO DEL LICEO GIOIA: http://www.liceogioia.it/